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19 maggio 2010
CUORE ROSSONERO
Cari Fratelli Rossoneri,
Lunedì mattina. Il ricordo dei clacson festanti degli infedeli mi da ancora
la nausea... Il mio Milan chiude con una bella quanto inutile vittoria
contro i gobbi, il che rimane pur sempre una piacevole soddisfazione. Almeno
loro terranno la bocca chiusa per qualche mese. E' stato un sabato sera di
commiati: il popolo rossonero ringrazia l’ottimo lavoro svolto da Leonardo,
persona capace ed intelligente. Forse troppo. Il nostro ex-mister ha
ottenuto il massimo traguardo raggiungibile, ha dovuto ovviare alla perdita
di giocatori importanti nei momenti chiave dell’annata, come gli infortuni
di Nesta e Pato prima del match contro il Manchester, ha lanciato giovani
come Abate e Antonini e, soprattutto, ha ri-lanciato Ronaldinho, che corre
ancora troppo poco ma con le sue giocate ci ha tenuto a galla quando attorno
infuriava la tempesta. Al nostro allenatore posso rimproverare solo il fatto
di essersi cristallizzato su un unico modulo di gioco anche quando gli
atleti a sua disposizione non lo permettevano e di non aver provato ad
inserire altri giovani nel finale di stagione. Non posso fare altro che
unirmi ai ringraziamenti ed augurare a Leo un futuro pieno di gioie e
soddisfazioni.
Saturday night fever per i dirigenti rossoneri che hanno dovuto
subire una sonora e corale contestazione dagli ultras della Sud con l’avallo
di gran parte dei restanti spettatori. Critiche tutto sommato espresse in
modo civile che hanno colpito in modo particolare il nostro Caro Leader.
Ieri sul sito ufficiale del Milan Galliani si è affrettato ad etichettare i
tifosi del Diavolo "poco riconoscenti". Noi - secondo l'ad - avremmo già
dimenticato che Silvietto ci ha raccattati quasi morti in un aula di
tribunale. Tutto vero per carità, nessuno può e deve negarlo, ma ciò che il
buon Adriano fa finta di non capire e che noi possiamo tranquillamente
accettare un ridimensionamento degli investimenti ed attendere qualche
stagione per poter ambire di nuovo a vincere, ma solo se tutto ciò fosse
supportato da uno straccio di progetto. Vogliamo chiarezza. Il nostro
Vicario, inoltre, dimentica che i tifosi in vent’anni hanno sempre riempito
San Siro, seguito la squadra ovunque e, probabilmente, hanno dato una mano
al Cavaliere a sedersi sulle molte poltrone che, ancora oggi, continua ad
occupare. La dirigenza rossonera ha venduto Kakà, non ha praticamente
investito, ha continuato a pagare contratti faraonici a giocatori di medie
qualità, ha strombazzato di possedere una rosa "che non è seconda a nessuno"
(come infatti si è visto nei due derby e contro il Manchester, 13 gol
subiti, 2 realizzati in 4 partite!!!), per poi avere la brillante idea di
richiamare Maldini in campo quando la difesa faceva acqua da tutte le parti.
Complimenti!
Silvio, Adriano...spendete bene le vostre risorse, studiate seriamente un
programma per il futuro, puntate su giovani talenti e, soprattutto, siate
seri: parlate in modo chiaro e definitivo. Le contestazione cesseranno
subito e San Siro tornerà a popolarsi. Lo facevamo già in Serie B.
Berlusconi ancora non c’era. E’ il famoso cuore rossonero.
Da sempre e per sempre Forza Milan!
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