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12 luglio 2010
MILAN...QUO VADIS?
Cari Fratelli Rossoneri,
Ormai rassegnato seguo sbadatamente le cronache più o meno veritiere legate
al mercato rossonero, una "campagna acquisti" vincolata alla scarsità di
risorse imposta dalla proprietà (dura lex, sed lex), ed all’arcinoto fatto
dei pesanti contratti di molti giocatori che, ahinoi, scadranno solo la
prossima stagione. Di nomi se ne fanno molti, alcuni, per fortuna,
impossibili: vedi Ibrahimovic, altri motociclistici, Honda, alcuni glamour
londinesi, Cole, altri cotti, Felipe Melo e non ultimi "faboulosi", Luis
Fabiano. Fermo restando che molte di queste notizie scaturiscono dalla
fantasia di abili giornalisti che le usano per riempire le vuote pagine dei
quotidiani, resta il fatto che la dirigenza rossonera ha mani e piedi
legati. Senza soldi, si sa, è difficile inventarsi qualcosa.
Diviene così necessario privarsi di qualche giocatore per far cassa. Il più
nominato a questo ingrato ruolo è Klass Jan Huntelaar, il giocatore arrivato
per disperazione, quasi per sbaglio, alla fine della scorsa estate. Ritengo
Hunter un buon centravanti, ha solo 27 anni e sono convinto che potrebbe
tornarci molto utile. Leonardo l’ha impiegato con il contagocce ma lui ha
comunque trovato il tempo di segnare con sufficiente continuità siglando gol
di notevole fattura. Ci penserei molto prima di cederlo.
Il secondo candidato è
niente meno che Ronaldinho, pezzo, considerato l’ingaggio, molto difficile
da piazzare ma la cui cessione ci libererebbe quantomeno dal tormentone
"deve giocare sempre se no si deprime, quindi gioca sempre" che ha
condizionato le sue (e le nostre!) ultime stagioni. Le qualità tecniche del
Gaucho non si discutono...eccezionali!, ma tutto è tranne che un giocatore
moderno. Nel calcio dei nostri tempi bisogna saper attaccare, difendere e
correre, correre molto. Avere i piedi raffinati come il cristallo di Boemia
non è più sufficiente. Il calcio mercato fantasy lo vorrebbe ai Galaxy di
Los Angeles? Portiamoglielo in braccio e torniamo con Landon Donovan, 28
anni, piedi buoni, corsa e una punta di cattiveria che non guasta mai.
Anche il prossimo anno, ahinoi, non si vincerà nulla. Tuttavia spero che
società e staff tecnico siano in grado di strutturare una squadra
dall’ossatura valida per poter inserire in un prossimo futuro giocatori di
qualità. Mi aspetto quindi di vedere in campo atleti magari non eccelsi ma
che lottino con grinta, voglia di correre e di migliorarsi. Posso accettare
di perdere ancora altri derby ma vedendo i miei giocatori uscire dal
rettangolo di gioco stremati e con la bava alla bocca! Dopo anni di
autoincensamento e di narcolessia da parte della dirigenza, mi aspetto
un’iniezione di energia e di novità per uscire da questo limbo paludoso in
cui siamo sprofondati. Ci sarà da soffrire ma noi ci saremo...da sempre e
per sempre. FORZA MILAN!!!
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