TRIPLICE FISCHIO

a cura di Davide Rizzo

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1° febbraio 2010

 

CACIUCCO INDIGESTO

 

Cari Fratelli Rossoneri,

Non ci vuole Poirot, il tenente Colombo e neanche Kojak per confermare che tre indizi fanno una prova. Legnata nel derby, apatia cronica con l’Udinese e triste involuzione confermata con il Livorno; tre partite, due sconfitte ed un pareggio scialbo. Siamo tornati da dove siamo partiti: un gioco lento, lentissimo, macchinoso e prevedibile, palloni buttati nel mucchio con la speranza che capiti qualcosa; Gattuso e Beckham pagano tutti i chilometri che hanno percorso nelle loro carriere, Ronaldinho si perde in giocate inutili e a volte è quasi irritante, Seedorf giochicchia e in attacco, fuori Borriello per infortunio, Pippo e Huntelaar si pestano i piedi e si annullano a vicenda. In difesa, senza Nesta, anche Thiago Silva non è più infallibile ed il tenero Favalli fa quello che può con 37 primavere sulle spalle; Abate ed Antonini devono migliorare ancora molto, si salva Flamini, che per lo meno ci mette grinta, ed il solito Ambrosini.


La realtà è che non riusciamo neanche a mantenere il vantaggio contro i toscani che avevano perso in quattro occasioni nelle precedenti cinque trasferte, e se non riusciamo a battere loro a San Siro... Siamo a meno otto dall’altra squadra di Milano, la Roma ci ha agganciato al secondo posto ed il Napoli è a meno tre. D’accordo, c’è da recuperare la partita a Firenze ma non credo sarà semplice vincere contro i viola se il gioco rimarrà quello espresso nelle ultime partite. Entrare in Champions in modo diretto non sarà affatto facile, Leo deve riprendere in mano la situazione e cercare rimedio alla sterilità che si è impossessata del gioco del Milan. Occorrono nuove soluzioni tattiche: è palese che il modulo tanto caro al nostro allenatore non può essere applicato in ogni occasione, in maniera particolare quando siamo privi dei nostri giocatori cardine. Occorrerebbe una maggiore elasticità e capacità di adattamento alle situazioni che si incontrato di volta in volta oltre, ovviamente, ad una rosa di altro livello. A tal proposito si prospetta il mirabolante scambio JankulovsKi-Mancini. Mancini, appunto, di anni 31...non sto nella pelle dalla gioia! Presidente, ha visto giocare il Milan ieri?...Le è sembrata la squadra più titolata al mondo? Da sempre e per sempre…Forza Milan!!! 

 

Post di Davide Rizzo - Scritto il 1° febbraio 2010

 

 

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