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1° febbraio 2010
CACIUCCO INDIGESTO
Cari Fratelli Rossoneri,
Non ci vuole Poirot, il tenente Colombo e neanche Kojak per confermare che
tre indizi fanno una prova. Legnata nel derby, apatia cronica con l’Udinese
e triste involuzione confermata con il Livorno; tre partite, due sconfitte
ed un pareggio scialbo. Siamo tornati da dove siamo partiti: un gioco lento,
lentissimo, macchinoso e prevedibile, palloni buttati nel mucchio con la
speranza che capiti qualcosa; Gattuso e Beckham pagano tutti i chilometri
che hanno percorso nelle loro carriere, Ronaldinho si perde in giocate
inutili e a volte è quasi irritante, Seedorf giochicchia e in attacco, fuori
Borriello per infortunio, Pippo e Huntelaar si pestano i piedi e si
annullano a vicenda. In difesa, senza Nesta, anche Thiago Silva non è più
infallibile ed il tenero Favalli fa quello che può con 37 primavere sulle
spalle; Abate ed Antonini devono migliorare ancora molto, si salva Flamini,
che per lo meno ci mette grinta, ed il solito Ambrosini.
La realtà è che non riusciamo neanche a mantenere il vantaggio contro i
toscani che avevano perso in quattro occasioni nelle precedenti cinque
trasferte, e se non riusciamo a battere loro a San Siro... Siamo a meno otto
dall’altra squadra di Milano, la Roma ci ha agganciato al secondo posto ed
il Napoli è a meno tre. D’accordo, c’è da recuperare la partita a Firenze ma
non credo sarà semplice vincere contro i viola se il gioco rimarrà quello
espresso nelle ultime partite. Entrare in Champions in modo diretto non sarà
affatto facile, Leo deve riprendere in mano la situazione e cercare rimedio
alla sterilità che si è impossessata del gioco del Milan. Occorrono nuove
soluzioni tattiche: è palese che il modulo tanto caro al nostro allenatore
non può essere applicato in ogni occasione, in maniera particolare quando
siamo privi dei nostri giocatori cardine. Occorrerebbe una maggiore
elasticità e capacità di adattamento alle situazioni che si incontrato di
volta in volta oltre, ovviamente, ad una rosa di altro livello. A tal
proposito si prospetta il mirabolante scambio JankulovsKi-Mancini. Mancini,
appunto, di anni 31...non sto nella pelle dalla gioia! Presidente, ha visto
giocare il Milan ieri?...Le è sembrata la squadra più titolata al mondo? Da
sempre e per sempre…Forza Milan!!!
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