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DECENNIO 1980-1990
I
primi anni ottanta sono anni da dimenticare dal punto di vista
sportivo (due campionati in serie B). Nel 1984, dopo i diversi
avvicendamenti sulla panchina rossonera che avevano caratterizzato il
periodo precedente, ritorna alla guida della squadra Nils Liedholm.
Nonostante ciò il comportamento del Milan in campionato e nelle coppe
lascia a desiderare. La necessità di un cambiamento radicale si fa
sempre più pressante tanto che, il 24 marzo 1986, Silvio Berlusconi
viene nominato 21° presidente del Milan. La stagione 1987'88 comincia
sulle ali dell’entusiasmo, sostenuto dai propri tifosi in maniera
incredibile e ripaga l’affetto del pubblico con un campionato
strepitoso. Penalizzata da alcune decisione prese dal giudice
sportivo, la squadra reagisce alla grande e, dopo mesi di testa a
testa con il Napoli di Maradona, compie il capolavoro proprio al San
Paolo di Napoli: il 1° maggio 1988 il Milan conquista, sconfiggendo i
partenopei 3-2, il suo undicesimo scudetto, il primo dell’era
Berlusconi. Dopo Gullit e Van Basten, un altro olandese si
aggiunge alla rosa della prima squadra, Frank Rijkaard. Il Milan si
impone in Italia, in Europa e nel mondo. La stagione 1988/'89 è
dedicata all’Europa: in Coppa dei Campioni il Milan supera i bulgari
del Vitocha, gli jugoslavi della Stella Rossa, il Werder Brema e il
Real Madrid. Nella finale di Barcellona, più di 100.000 tifosi si
rendono protagonisti del più grande esodo calcistico della storia: il
Camp Nou è rossonero e insieme a lui la Coppa dei Campioni.
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