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7 maggio 2010
IN ATTESA
Nuova settimana di lavoro
per gli uomini di Mister Leonardo in vista della difficile trasferta di
Genova contro i rossoblù di Gasperini. Nonostante i sogni scudetto si siano
infranti qualche settimana fa, i Rossoneri puntano a chiudere il prima
possibile il discorso per il terzo posto, per poter affrontare l’ultima
giornata contro la Juventus a mentre completamente sgombra. Per queste due
ultime sfide, arrivano buone notizie dall’infermeria che, ironia della
sorte, si svuota proprio a obiettivi svaniti.
Poche le novità tra i pali, con Dida ancora una volta confermato titolare a
discapito di Christian Abbiati, che si siederà in panchina per questo finale
di stagione, in attesa di conoscere i movimenti di mercato della squadra
rossonera nel ruolo dell’estremo difensore per il prossimo anno.
In difesa, tornano a disposizione della squadra Onyewu e Nesta, anche se
difficilmente verranno schierati domenica, considerando che ritornano
entrambi da un infortunio piuttosto grave. Potrebbe tornare titolare,
invece, Ignazio Abate, il quale ha smaltito completamente i problemi delle
ultime settimane e si candida per riprendersi il ruolo occupato da Zambrotta
nell’ultima partita contro la Fiorentina.
A centrocampo, pesa la squalifica del capitano Massimo Ambrosini, che verrà
probabilmente sostituito con lo scalpitante Flamini, insieme con Pirlo e il
più avanzato Seedorf a completare la zona mediana. Probabile panchina,
ancora una volta, dunque, per Gattuso.
Grande attesa in attacco, invece, per il possibile ritorno di Alexandre Pato
dopo il lungo stop che l’aveva fermato a marzo, insieme a tutte leambizioni
tricolore del Milan. Il giovane talento brasiliano sembra pronto a partire
dalla panchina nel match di domenica, mentre nell’undici titolare sembra
confermato il tridente composto da Huntelaar, Borriello e Ronaldinho, con
buona pace di Inzaghi e Mancini ancora una volta destinati a fungere come
riserve.
Il Milan, dunque, si presenta con pochi stimoli verso queste ultime
difficili giornate di campionato, con la sola speranza di rivedere in campo
gli importanti giocatori della rosa rimasti out per diversi mesi, in attesa
di conoscere il futuro di Leonardo, del mercato e, perché no, dell’intera
società, che ormai da qualche anno arranca a livelli di ambizione,
organizzazione e progettazione.
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