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23 aprile 2010
RISVEGLIO DEFINITIVO
Sconfitta bruciante al
Marassi e fine dei remoti sogni scudetto, nonostante la matematica ancora
non condanni i Rossoneri. Nuova settimana d’allenamento per gli uomini di
Leonardo, ormai concentrati sul mantenimento della terza posizione in
campionato e sulla difficile trasferta di Palermo. Diverse le assenze,
considerando anche le squalifiche di Ambrosini, Bonera e Borriello. In
infermeria, invece, si prova a recuperare qualcuno per le ultime partite,
per evitare di inserire giocatori della primavera.
In porta, malgrado il ritorno in gruppo di Abbiati, sarà Dida a partire da
titolare al Barbera, cercando di dare continuità al suo buon momento di
forma, in attesa di qualche notizia sul suo futuro, considerando che il suo
contratto scade a giugno e il Milan non sembra abbia intenzione di proporgli
un rinnovo.
Grande emergenza nel reparto arretrato, dove Kaladze, Onyewu e Favalli sono
ancora out per infortunio e Leonardo dovrà nuovamente ricorrere allo
spostamento di Massimo Oddo nella zona centrale della difesa, preferendolo
al promettente Albertazzi, poco considerato dal brasiliano in questi momenti
di “magra”.
A centrocampo, invece, si rivede Pirlo che, insieme a uno tra Flamini e
Gattuso, dovrebbe coprire la zona mediana contro il Palermo, con Seedorf un
po’ più avanzato nel ruolo di trequartista.
In attacco, sembra quasi certo il tridente formato da Ronaldinho, Mancini e
Huntelaar, considerando anche la forma non ottimale di Inzaghi, e Pato
ancora alle prese con un lavoro differenziato a causa del suo infortunio al
flessore.
Brusco risveglio, dunque, per il Milan, ancora attaccato al sogno scudetto,
nonostante i diversi punti di distacco da Roma e Inter, e uscito
completamente ridimensionato dal match contro la Sampdoria. Certo, le
assenze sono state tante in questi mesi, ma la situazione non sembra
migliorare neanche per queste ultime giornate e l’unico concreto obiettivo
rossonero, adesso, sembra soltanto il terzo posto, in attesa di un ulteriore
passo falso che equivarrebbe a un Risveglio Definito di squadra e società.
Non è ancora tempo di fare drammi, ma qualcosa da cambiare per fare tesoro
degli errori commessi ci sarebbe!
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