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26 luglio 2010
E' SOLO L'INIZIO
Rossoneri sconfitti 2-0 al debutto
contro il Varese
Nel giorno in cui Galliani
chiude il mercato, in uscita (vedi Dinho e Gattuso) ma anche in entrata
(l'organico è considerato completo e competitivo), il Milan ne prende due
dal Varese neo promosso in B. Un esordio che non metterà di buon umore il
presidente Silvio Berlusconi, a pochi giorni dalle assicurazioni fornite ai
tifosi sulla squadra della prossima stagione. La stecca all'esordio avviene
allo stadio «Franco Ossola» sotto gli occhi di Gigi Del Neri e di Beppe
Marotta: la Juventus, reduce dall'amichevole vittoriosa di sabato sera a
Cosenza con il Lione, sta infatti svolgendo una settimana di allenamento
proprio a Varese.
D'altra parte, come non ha
mancato di sottolineare alla fine l'allenatore Massimiliano Allegri, dopo
cinque giorni di preparazione e con mezza squadra indisponibile (tutti i
nazionali, oltre a Ronaldinho che sta svolgendo un programma differenziato,
e a Papa) non si poteva pretendere molto di più. In particolare se
l'avversario è una squadra come il Varese, che cerca di fare del ritmo e
della aggressività la sua forza e che nel primo tempo è stata in grado di
schierare nove undicesimi della squadra che nella scorsa stagione ha
conquistato la promozione in B. Il Milan, da parte sua, ha fatto vedere
comunque assai poco. Oddo e Kaladze, in particolare, hanno mostrato i limiti
di una condizione assolutamente insufficiente ma, a parte Seedorf e Pato,
che hanno giostrato con sicurezza, anche gli altri rossoneri hanno offerto
una prova decisamente inconsistente. Più dinamici i ragazzini, messi in
campo nel finale di partita, che hanno cercato con una certa insistenza il
gol, senza però trovarlo.
Il Varese passa subito in
vantaggio, in contropiede: al 6' Neto Pereira si invola e serve Buzzegoli
che trafigge Abbiati. Il raddoppio arriva alla mezzora: Cellini mette a
sedere Kaladze e batte il portiere del Milan con un tiro a giro. Il Milan,
rispetto al Varese, ha avuto più possesso palla ma non ha saputo finalizzare
mostrando chiari limiti in difesa. Il portiere biancorosso Moreau è stato
chiamato a semplici interventi di routine e la superiorità di manovra
rossonera ha avuto come riscontro solo un gran numero di calci d'angolo. Sul
piano numerico, il punteggio avrebbe potuto anche rivelarsi più severo per
la squadra di Allegri perchè nel secondo tempo Gamadori ha centrato la
traversa con un calcio di punizione (28') e Tripoli ha perso una grossa
occasione all'altezza dell'area piccola dopo una bella iniziativa di Eusepi
(34').
«Non sono preoccupato - ha detto
alla fine Massimiliano Allegri - perchè dopo cinque giorni di lavoro non è
possibile raggiungere una condizione accettabile e a noi è mancato
soprattutto questo aspetto. Non appena la forma fisica sarà migliore, saremo
in grado di curare meglio anche l'aspetto tecnico». Quanto al mercato, il
tecnico rossonero, in attesa di recuperare gli assenti, non ha voluto
esprimere particolari desideri: «Va bene così, ma se accade qualcosa... Il
settore in cui siamo più »corti«? Direi il centrocampo». Intanto Galliani
mette un freno alle voci sulla partenza di Ronaldinho, almeno per il
prossimo anno, che ha un contratto e non può essere ceduto contro la volontà
della società. E magari, con l'aria che tira, è il caso di tenersi stretto
anche Ringhio: «Non ho parlato ancora con Gattuso - dice Galliani sugli
spalti dell'Ossola - ma credo che resterà.
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