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24 luglio 2010
AMELIA LANCIA LA SFIDA
ALL'INTER
Presentati a Milanello i tre nuovi
acquisti
«I nostri cugini hanno vinto
tutto l'anno scorso, cercheremo di scucire i trofei dalla loro maglia e
attaccarli sulla nostra». Marco Amelia parla già da milanista e lancia la
sfida ai cugini dell'Inter. Oggi il club rossonero ha presentato i nuovi
acquisti: oltre al portiere, Mario Yepes e Sokratis Papastathopoulos. Il più
carico è proprio Amelia: «Una squadra come il Milan non può avere basse
aspettative. Abbiamo una rosa che può lottare su tutti i fronti. Il Milan è
all'altezza della situazione, ce la giocheremo gara dopo gara», dice l'ex
genoano, che si sofferma anche sul suo difficile rapporto con Giampiero
Gasperini, tecnico dei rossoblu. «Quello passato è stato un anno piuttosto
particolare. In particolare mi ha dato fastidio non giocare il derby di
ritorno. Mi ero allenato bene, ma poi il mister ha fatto scelte diverse. Non
c'era un grande dialogo con Gasperini, non ho mai capito le sue scelte, ma
non ero l'unico», osserva Amelia.
Nel Milan, Amelia ha trovato «il
clima giusto per trovare subito quello che serve ad un giocatore per
dimostrare il proprio valore. Mi fa piacere la considerazione che tutti
hanno di me. Il presidente ha speso delle belle parole nei miei confronti.
Le mie sensazioni sono state positive e mi allenerò con impegno dimostrando
la massima serietà. Questa rosa è fatta di giocatori importanti e sarà
compito nostro farci trovare pronti per conquistare un posto da titolare».
Se lo giocherà con Christian Abbiati: «Non ho mai avuto nessun problema con
lui, nonostante quello che a volte è stato scritto sui giornali. Il nostro
rapporto è sempre stato tranquillo, ci siamo trovati più volte in nazionale,
siamo solo due ragazzi che vogliono giocare a calcio», spiega il portiere.
Dopo la delusione per la mancata convocazione ai Mondiali, Amelia spera che
con la maglia del Milan riuscirà a convincere il nuovo ct Cesare Prandelli:
«Mi spiace non aver giocato alcune partite la scorsa stagione al Genoa, ma
non credo che questo abbia influito sulla mia non convocazione in
nazionale». «Per cinque anni ho fatto da secondo a Gigi Buffon, aspettando
qualche occasione per farmi trovare pronto. Lui è il più forte del mondo. In
questi anni sono comunque riuscito a giocare dieci partite ma nonostante
tutto purtroppo non sono riuscito ad andare al Mondiale. In futuro spero di
poter dare il mio contributo alla nazionale italiana», conclude.
Yepes non parla di scudetto, ma
crede nelle potenzialità della sua nuova squadra: «L'anno scorso il Milan
poteva fare il sorpasso all'Inter in campionato, poi alcuni infortuni hanno
messo la rosa in difficoltà. Penso che la stagione sarà lunga e quindi le
cose cambieranno momento dopo momento. Ma l'importante è dare il massimo e
vedremo cosa succederà soltanto alla fine». L'ex Chievo s'impegnerà per
mettere in difficoltà il tecnico Allegri: «Qui ci sono tanti campioni,
giocatori importanti che hanno dimostrato il proprio valore anche negli anni
passati. Ma credo che il Milan, che deve affrontare tante competizioni,
abbia bisogno di molti calciatori di valore. Quando avrò la possibilità di
giocare, cercherò di dare il massimo», dice. Di obiettivi parla anche
Papastathopoulos, che si dice «d'accordo con quello che ha detto il mister.
Dobbiamo giocare bene e arrivare tra i primi tre in campionato». Per lui, il
Milan è stata «è stata una sorpresa perchè avevo ancora due anni di
contratto col Genoa. Non mi aspettavo che succedesse una cosa del genere,
sono molto felice». Poi, sulla sua collocazione in campo: «Posso coprire sia
il ruolo di centrale che quello di esterno. Farò quello che il mister mi
chiederà di fare. Però penso di essere più adatto al ruolo di centrale».
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