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5 marzo 2010
SODDISFATTI O...
di Gianpiero Sabato
Nell’ambiente rossonero la
situazione è sempre più intricata: non si sa bene se essere soddisfatti per
quello che la squadra sta facendo ed accontentarsi di essere andati, forse,
al di là delle previsioni estive, oppure se credere realisticamente alla
possibilità di puntare alla vittoria del titolo italiano. Alla fine credo
che sia giusto metterla su questo piano: oggettivamente, nel complesso,
l’Inter è più attrezzata del Milan, ma non sempre a vincere il campionato è
stata la squadra più forte (citiamo, ad esempio, il Milan del 1999 oppure la
Juve del 2005). Per ora una soddisfazione ce la siamo presa: le facce dei
giocatori e dei dirigenti interisti del dopo-Udinese erano quelle di chi, in
un bagno di sudore, ha la sensazione di essere appena scampato un pericolo
enorme. Non si può negare che i nerazzurri abbiano vinto una gara in
condizioni difficilissime, e per questo gli vanno fatti sinceri complimenti,
ma ripensando alla (legittima) depressione che ci ha avvolti dopo i due
derby stagionali, non possiamo che pensare alla cosa con un sorriso.
La settimana è stata di quelle esaltanti, caratterizzata da tre vittorie
consecutive di cui due in trasferte delicatissime. Vincere in tre giorni a
Bari ed a Firenze non era semplice, così come non fallire la prova del nove
contro la squadra sulla carta più debole (Atalanta) è stato un bel segnale.
Il trittico ha messo in evidenza un paio di cose. Innanzitutto un ulteriore
passo avanti della banda Leonardo nel suo processo di costruzione: la
capacità, tipica delle grandi squadre consapevoli dei propri mezzi, di
vincere soffrendo. La prestazione di Bari è stata più che positiva, forse
una delle migliori giocate in trasferta, soprattutto se si pensa alle
difficoltà che tutti (Cagliari escluso) hanno incontrato nell’affrontare la
squadra di Ventura al San Nicola. Vincere a Firenze è stato complicatissimo,
sia per le condizioni in cui il Milan ci è arrivato (tra la gara di domenica
sera, il rientro a Milano nella notte, la partenza per Firenze il martedì e
la partita del mercoledì c’è stato poco tempo per allenarsi e preparare la
partita) sia per la gamba più che buona dimostrata dai viola in questo
periodo (su tutte le gare con la Roma e col Bayern che, nonostante le
sconfitte, hanno messo in mostra un’ottima Fiorentina). Anche domenica con
l’Atalanta il Milan ci ha impiegato parecchio per venire a capo degli
avversari (che non dimentichiamo occupano il penultimo posto in classifica),
risolvendo la gara più per le giocate dei singoli che per la coralità del
gioco. Tuttavia, proprio la capacità di pazientare e di soffrire prima di
sferrare il colpo del ko è una delle cose più positive messe in mostra
recentemente dai rossoneri... CONTINUA SU
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