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26 febbraio 2010
FIRENZE SPARTIACQUE
di Massimo Bambara (Max RC)
Fin da quest’estate, quando i
più ci bollivano come squadra finita o come squadra che poteva al massimo
aspirare alla qualificazione in Uefa, non ho mai sottovalutato la forza e i
valori di questo gruppo, ribadendo sempre in ogni circostanza che questa
squadra poteva tranquillamente arrivare nelle prime tre anche senza Kakà. Il
mio non era un retorico, al più fine a se stesso, esercizio di ottimismo,
bensì una valutazione oggettiva della truppa a disposizione di Leonardo.
Tuttavia devo ammettere che mai ho creduto allo scudetto, perché ho sempre
ritenuto l’organico nerazzurro nettamente più forte e meglio strutturato per
il campionato. Ero convinto assolutamente che questo campionato potesse
perderlo soltanto l’Inter. Ma se a tredici giornate dalla fine lo scarto è
solo di 4 punti crederci non credo sia più follia ma semplicemente una reale
possibilità, visto che l’Inter sta lasciando per strada una quantità di
punti inaspettati. A patto però di non sopravvalutare il successo di
Firenze, pietra miliare della nostra rincorsa, ma partita in cui sul piano
del gioco e della mentalità si sono rivelati tutti i nostri limiti.
Personalmente infatti da più di un mese nutro forti dubbi su alcune scelte
del nostro allenatore. L’approccio mentale completamente sbagliato nel
derby, la testarda e presuntuosa scelta di mettere Dida titolare che ci è
costata qualche punto, la gestione del secondo tempo col Manchester, la
titolarità di Mancini a Bologna quando non aveva benzina nelle gambe. Il
tutto unito ad una lettura tattica delle partite assolutamente non
convincente. Contro la Fiorentina infatti la gara aggressiva dei viola
all’inizio era assolutamente prevedibile e...
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