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22 luglio 2010
PIACCIA O NON PIACCIA...
a cura di Massimo Reginali
Diciamolo subito, anche noi,
assistendo alla conferenza stampa di Berlusconi al raduno del Milan, siamo
rimasti "scioccati" (uso di proposito un eufemismo). Non tanto per il
continuo sforamento politico (provate a mettere davanti ad un bimbo un
barattolo di Nutella aperto... il "bimbo" è ovviamente Berlusconi e la
"Nutella/domanda" messa lì dai giornalisti), quanto per l'assoluta mancanza
(impressione errata?) di cognizione sull'argomento che stava trattando (la
perla è stata su Thiago Silva che si è fatto valere al Mondiale).
Il senso di sconforto per le sorti future del Milan lo abbiamo avuto quando
ha rinnegato (ricordate il nostro Arriba Ibra!?)... la cosa ci ha fatto
riflettere, ci ha posto domande. Potevamo cavalcare la sguaiata protesta del
web che permette a "santoni" e "uomini veri", protetti dall'anonimato, di
offendere e diffamare senza ritegno, per avere consensi e visite ma, chi ci
conosce da anni sa che noi non cavalchiamo l'onda che si presenta per
dimostrare d'esser vivi. Chi ci segue da anni sa che ci firmiamo con tanto
di nome e cognome, mettendo il nostro bel (o brutto) faccione in discussione
privilegiando sempre la verità sul Milan e non il nostro meschino ego
personale protetto da un nick. Abbiamo chiamato chi ci disse "lo stiamo
prendendo!!!" e gli abbiamo chiesto semplicemente "Cosa sta succedendo?"
La risposta, piaccia o non piaccia, è questa:
- Berlusconi è letteralmente "innamorato" di Allegri, tanto da sentirsi con
lui con la stessa frequenza con la quale si sentiva con Sacchi.
- Pare che il tecnico livornese abbia (quasi) convinto il Presidente (come
anticipato dal nostro Max RC) della bontà del progetto di vedere il Milan a
tre in difesa.
- Questo progetto, vista l'attuale rosa, ha fatto asserire al nuovo mister
rossonero di essere soddisfatto di quello che ha a disposizione con la sola
"preoccupazione" dell'età di Inzaghi (potrà fare al massimo 10-15 gare nella
stagione? E se ci fosse bisogno di averlo a disposizione per un periodo più
lungo, cosa potrebbe garantire vista l'età?)
- Al tempo stesso, Allegri, ha fatto sapere che per lo spogliatoio che vuole
creare lui, Ibra, rischierebbe (per carattere e comportamenti) di
compromettere "quel gruppo" che lui ha in mente di costruire.
- "Presidente lasci perdere Ibra e, se può, punti forte su Edin Dzeko".
Berlusconi pare che al "no Ibra" abbia storto il naso ma il feeling che è
nato con Allegri, ha partorito, oggi, quella repentina inversione di marcia
sulla mission Ibrahimovic. Allora arriverà Dzeko?
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