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28 gennaio 2010

 

MEDIANI ED EQUILIBRIO

a cura di Massimo Fontana

 

L’assetto tattico della squadra fino alla pausa di Natale prevedeva principalmente l’utilizzo di un solo incontrista, tre “creativi” e due punte pure, anche se, naturalmente, questo non è stato l’unico schema visto nella prima parte di stagione. Dopo la ripresa, Leonardo ha dovuto apportare alcune modifiche a causa dell’indisponibilità di Pato e Seedorf mettendo in formazione Beckham, appena tornato dagli States, e Gattuso, tornato disponibile dopo i problemi fisici. Nelle prime tre partite dell’anno solare (esclusa quella di coppa Italia) è aumentato a due il numero di “buttafuori” a discapito delle punte pure che si riducono ad una; mentre i “creativi” rimangono tre con Beckham al posto di Seedorf e le conferme di Pirlo e Dinho. Sono andato a vedere quali siano le differenze nel rendimento della squadra mettendo a confronto i due moduli, e questo è il risultato. Prendendo in considerazione le 25 partite stagionali (sempre esclusa la coppa Italia) abbiamo giocato 1.291’ con un solo mediano puro (Ambrosini, Gattuso o Flamini) con un bilancio di 28 gol realizzati e 15 subìti. Il bilancio delle partite disputate con due mediani è di 934’ con 14 gol realizzati e 10 subìti. Si è anche verificata la presenza contemporanea di tutti e tre i mediani per 25’ con 1 gol fatto e 1 preso. Quella che segue è la tabella riassuntiva con la media minuti/gol realizzati e subiti:

 

 

 

 

Come si può notare, e come si poteva prevedere, il doppio mediano migliora il dato della fase difensiva ma non in modo determinante, prendere un gol ogni 86’ piuttosto che ogni 93’ fa poca differenza; mentre avere solo un incontrista migliora in modo importante la media della fase offensiva.

Il dato relativo al rendimento della squadra in base al numero di incontristi può risultare un esercizio sterile se non si valuta in quale contesto tattico va inserito. Nella tabella seguente si può osservare la differenza di rendimento nel caso in cui con i due mediani giochi una punta pura (Pato, Borriello, Inzaghi e Huntelaar) oppure due punte; mentre nella tabella successiva viene messo a confronto un mediano con una e con due punte:

 

   

 

 

In questo caso risulta evidente la differenza tra le due alternative. E’ sicuramente da sottolineare la disparità di minutaggio, 264’ sono praticamente le tre partite dalla ripresa postnatalizia, e dovrebbe essere anche l’assetto che Leonardo presenterà nel derby di domani (è sabato mentre scrivo n.d.r.). I 670’ giocati con due mediani e due punte pure è però un dato più indicativo, e, come evidenziano i numeri, la conseguente presenza di soli due “creativi” (generalmente Dinho + Pirlo/Seedorf) rende accettabile il dato della fase difensiva (1 gol preso ogni 84’) ma dimostra le difficoltà in attacco, con 1 gol realizzato ogni 134’. Due mediani, tre “creativi” e una sola punta pura, mettono a segno un gol ogni 29’ (3 gol a partita) e ne prendono 1 ogni 264’, anche se, come dicevo prima, questo assetto è stato utilizzato ancora troppo poco per rendere il dato completamente attendibile.

 

Adesso contestualizziamo l’unico incontrista in relazione al numero di punte pure...

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Post di Ivm/MilanDay - Scritto il 28 gennaio 2010

 

 

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