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17 aprile 2010
QUEL CHE RESTA DI QUESTA STAGIONE
a
cura di Massimo Bambara
L’annata si sta per chiudere, il
terzo posto appare quasi scontato salvo suicidi, l’annata è stata abbastanza
in linea con le possibilità del gruppo a disposizione di Leonardo. Viene da
chiedersi però che cosa resti di questa stagione un po’ atipica, iniziata
con tanto scetticismo e conclusa con qualche rimpianto, in cui abbiamo
vissuto picchi di gioia e di gioco spettacolare e momenti di depressione
acuta ed autentica. Quello che rimane, senza dubbio, sono due fuoriclasse
come Thiago Silva e Pato, le due perle della rosa sulle quali provare a
costruire il futuro, la stagione più che positiva di Antonini,
l’affermazione come titolare indiscusso di Borriello, il recupero ad alti
livelli di Sandro Nesta. Accanto a queste certezze, si affiancano molte
domande, dubbi, perplessità e problematiche.
L’alternanza tra i pali per tutta la stagione non è stata cosa buona, la
discussa titolarità di Abbiati ancora meno, essendo Cristian il miglior
portiere tra quelli a libro paga del Milan. Le note positive e quelle
stonate di Abate si sono alternate per tutto l’anno. Il ragazzo ha corsa,
gambe e voglia di sacrificarsi ma tutto questo non basta per affermarsi ad
alti livelli. Deve crescere tatticamente, migliorare il cross sia da fermo
che in corsa, imparare a frenare alcuni suoi impeti fisici. L’annata di
Gattuso poi è stata grigia e anonima come non mai, Rino non è riuscito a
dare quel contributo sia umano che tecnico che è sempre riuscito a garantire
negli anni scorsi e in parabola discendente si segnalano anche Zambrotta e
Inzaghi. Double face l’annata di Ronaldinho. Positiva come assist e gol ma
infarcita di troppe pause e di troppi momenti di down atletico.
Flamini dal canto suo non è ancora riuscito a imporsi stabilmente tra i
titolari, demeriti suoi senza dubbio ma una maggiore oculatezza nelle scelte
da parte del tecnico non sarebbe cosa sgradita...
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