|
23 maggio 2010
VIA LATTEA CHIUSA!
Sono isolata dal mondo da ieri
sera. Poche, fredde, stizzite parole con quell’infingardo interista di mio
marito. Niente Tv. Vago come un ectoplasma, sommersa da valanghe di compiti
da correggere e da qualche Unico da compilare. Domani dovrò uscire per
andare al lavoro. Indosserò la maschera di un sorriso prestampato, per
nascondere lo strazio del mio cuore infranto. Bene così per il ranking!
Oliveira, non Milito, mi hanno preso dal Saragozza! Che aquile! E ora
incombono le cupe ombre del Mercato. Vedrò ancora la solita coppia Galliani
Bronzetti, tenacemente impegnata a ripulire la Spagna dai bidoni. No!!!!
Basta!!! Adriano- Ernesto. L’incontro di questi due buchi neri ha fatto
chiudere la Via Lattea dei miei sogni. E Silvio? Non c’è. E’ andato via.
Silvio non è più cosa mia. Vuole riconoscenza. Col cappero! Mi hai straziato
l’anima, Silvio, lasciando implodere questa squadra di molli, vuoti
palleggiatori, che la palla la fanno girare, sì, ma al plurale! E, per
rinforzarci, hai preso quel fulmine di guerra di Dinho! E’ questa la rosa
all’altezza dell’Inter? Tante asfittiche individualità, incapaci di fare non
solo una squadra ma neppure un righello? Il Milan è il porto usuale e sicuro
o l’approdo felice per chi voglia finire la sua carriera, senza troppo
faticare, nelle braccia di un mare tranquillo, amorfo, rinchiuso tra le
maglie di una comoda gabbia dorata. La chiamano riconoscenza. E questa
vogliono da noi. Si rivolgano a qualcun altro. Non a me!
Certo, non si può sempre
vincere. E non lo si pretende. Si pretende, però, che venga usata
l’intelligenza, perbacco! Con gli stessi soldi io avrei allestito una
squadra non vincente, d’accordo, ma molto più pugnace e competitiva. E con
una finestra spalancata sul futuro! Il monte ingaggi annuo è di parecchio
superiore al valore patrimoniale dei giocatori. Pazzesco! Che amministratori
capaci! Un bijou! Ma dove siamo? Alla Corte dei Miracoli? Sì, da tempo
proprietà e dirigenza hanno ridotto il Milan a una patetica, grottesca Corte
dei Miracoli. Questo non glielo perdonerò mai! Altro che riconoscenza! E
Berlusconi dice che sarebbe disposto a investire in un fuoriclasse.
Ridicolo! Il fuoriclasse l’aveva e l’ha venduto! Neanche un campione ora,
comunque, ci renderebbe competitivi. E’ di freschezza, brio, giovinezza,
potenza, vis pugnandi che abbiamo bisogno! La squadra deve essere gestita a
costo zeru? Va bene. Allora andatevene. In questa condizione, per tirare
avanti decentemente, c’è bisogno di gente intelligente, che capisca il
calcio e non butti i soldi nel water! Brava, Società! Mi hai fatto diventare
una centrale eolica. Vorrei trasformarmi in una centrale nucleare, per
spezzare l’atomo della tua insipienza. Impossibile. Nessun neutrone, per
quanto veloce, può riuscire in una simile, eroica, disperata impresa! Non so
più che dire. Strani pensieri mi frullano per il cervello. Alcune persone
sono vive solo perché l’omicidio è illegale. Io credo di essere tra queste.
Voi, che guidate il mio povero Milan, siete parcheggiati diagonalmente in un
universo parallelo. Spazio e tempo sono categorie che non vi appartengono
più. Andatevene fuori dalle scatole, con i vostri Seedorf, Dinho, Pirlo. Con
tutto l’ampio e variegato assortimento di cariatidi!Ammorbarmi ancora con la
vostra soddisfazione per il ranking, con i vostri Mercati da Urlo di Munch,
con la vostra obsoleta concezione del calcio è una crudeltà che si ritorce
contro di voi. Avete rovinato tutto. Il mio amore è disintegrato,
polverizzato! Smettetela di continuare a peggiorare la qualità della mia
vita o anche quel passato, che ora mi sembra perfino irreale, diventerà un
ulteriore ragione di odio. Il futuro ? Si chiama Yepes e Inzaghi. Cosa resta
da fare a me, che ho la sventura di essere perdutamente innamorata di quel
sogno di nome Milan? Troppe corna mi avete messo, riducendomi a uno
zimbello, a un oggetto di pubblico ludibrio. Ho solo un’alternativa.
Chiudere con il calcio. Molto meglio lo stronzio! Sono distrutta. Grazie,
Società!
|