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7 aprile 2010
PROVVIDENZA DIDA, FAVALLI STANCO
Se il Milan è tornato da
Cagliari con tre punti in più in classifica che gli consentono di rimanere
in corsa per lo scudetto, molto del merito va anche a Nelson Dida, che ha
miracolosamente impedito che il colpo di testa di Larrivey entrasse in rete,
portando il punteggio su un 3-3 che difficilmente si sarebbe modificato nei
pochi minuti ancora a disposizione delle due squadre. Strepitoso il colpo di
reni del portiere brasiliano, che con un balzo felino è volato ad
acchiappare un pallone che tutti avevano già visto in rete e siccome già
qualche minuto prima Dida aveva respinto un tiro insidioso di Matri, è
giusto premiarlo come top rossonero della settimana, visto anche che a
Cagliari il portiere ha tagliato il traguardo delle 200 partite in serie A
(ovviamente tutte con la maglia rossonera). La stagione di Nelson (che
dovrebbe essere l'ultima nel Milan, visto che è in scadenza di contratto) è
stata altalenante, un po' come quella di tutta la squadra del resto: ad
inizio stagione non era certo in testa alla gerarchia dei portieri rossoneri
e, infatti, gli era stato preferito Storari; poi l'infortunio del compagno e
collega ora alla Sampdoria e il prolungarsi della convalescenza di Abbiati
gli avevano aperto la via verso il ritorno in campo da titolare, ma la
clamorosa papera del Bernabeu poteva affossarlo definitivamente; da quel
momento, però, si è rivisto il Dida dei vecchi tempi, autore di parate
miracolose come quella nel finale della partita di Verona contro il Chievo,
assolutamente decisiva per salvare il Milan dalla sconfitta e proteggere un
pareggio poi tramutato in vittoria da Nesta.
In seguito il rendimento
di Dida è nuovamente calato e qualche incertezza di troppo, soprattutto
nella sfida di andata contro il Manchester United, ha convinto Leonardo a
rilanciare Abbiati; una fastidiosa tendinite ha nuovamente fermato
Christian, quindi è toccato un'altra volta a Dida, che ora ha dimostrato di
meritarsi il posto con un'altra parata da tre punti, che fa il paio con
quella già citata di Verona e ricompensa un po' il Milan per i tanti punti
che le frequenti papere del passato avevano fatto perdere. Ora nessuno può
prevedere cosa succederà quando Abbiati tornerà disponibile e a chi toccherà
difendere i pali del Milan nelle ultime sei sfide di campionato, perchè la
buona prestazione di Dida a Cagliari potrebbe nuovamente modificare le
gerarchie, che in questa stagione non sono mai state stabili, ma in ogni
caso la vittoria in Sardegna porta anche e soprattutto la firma di Nelson
Dida, che ha dimostrato una volta di più di non essere ancora un portiere in
declino come molti tifosi rossoneri pensano.
Un altro "grande vecchio" della difesa rossonera è sicuramente Giuseppe
Favalli, giocatore di grande esperienza e proprio per questo soprannominato
"il professore"; anche Favalli è alle ultime esibizioni in rossonero, perchè
a fine campionato dirà addio al calcio giocato, ma il contemporaneo
infortunio di Nesta e Bonera e lo scarso affidamento garantito da Kaladze,
lo hanno reso di nuovo fondamentale per la retroguardia del Milan, al punto
che gioca ininterrottamente da qualche settimana come centrale al fianco di
Thiago Silva con risultati apprezzabili, perchè un giocatore con la sua
esperienza sa adattarsi a qualunque ruolo e situazione. A Cagliari, però,
Favalli ha un po' deluso, mostrandosi come anello debole di una difesa già
di per sè ballerina e non certo impenetrabile; alcuni suoi errori hanno
spalancato la via della rete agli attaccanti sardi e in qualche occasione ha
mostrato poca reattività e lucidità, condizione tipica di chi ha giocato
troppe partite consecutive nelle ultime settimane. Comunque una prestazione
negativa non cancella certo quanto di buono "il professore" ha fatto in
questo periodo, visto che in tante occasioni ha tenuto su la baracca
difensiva del Milan impedendogli di crollare sotto i colpi degli avversari.
Il ritorno di Bonera gli
consentirà di rifiatare e di tornare ad essere il jolly difensivo pronto in
caso di necessità e non il titolare fisso in ogni partita, cosa che non gli
si può più chiedere soprattutto quando si gioca tre volte alla settimana
(come avvenuto quando c'è stato il turno infrasettimanale di campionato); a
Cagliari c'era anche un discreto caldo e anche ciò ha contribuito a fiaccare
le gambe di alcuni giocatori con il passare dei minuti ed è ovvio che i più
"stagionati" siano i primi a risentirne. Professor Favalli è alle ultime
lezioni di un'onorata carriera e gli si può perdonare qualche amnesia,
soprattutto quando perchè si è trovato davanti un peperino scatenato come
Cossu e un "pivellino" come Ragatzu che potrebbe essere suo figlio, quindi
anche se per una volta tocca al maestro e non solo agli allievi finire
dietro la lavagna, rimane intatta la stima e l'ammirazione per un grande
professionista che in questi anni passati al Milan ha dato il suo prezioso
contributo come valida alternativa in ogni posizione del reparto difensivo.
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