IL TOP E IL FLOP

a cura di Davide Bin

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2 febbraio 2010

 

AMBROSINI TRASCINATORE,

BECKHAM IMPRECISO
 

In un'altra partita scialba e senza mordente, in cui il Milan ha dimostrato di non essersi ancora ripreso dalla batosta del derby, l'unico a salvarsi dalla mediocrità generale è stato il capitano Ambrosini e non solo per il gol segnato, il primo in questo campionato. Come sempre il "gladiatore" Massimo ha lottato con il coltello fra i denti, ha trascinato i compagni con il suo esempio ed è stato l'unico a mantenere le idee chiare su cosa fosse necessario fare per mettere in difficoltà il Livorno; non a caso, non solo ha segnato il facile gol del momentaneo vantaggio rossonero, ma ha sfiorato anche la doppietta, negatagli da Benussi, il tutto in una giornata in cui il "Milan fantasia" ha tirato in porta con il contagocce. Da buon capitano, Ambrosini sta tentando di guidare la sua squadra fuori da un momento difficile, ma non può certo riuscirci se gioca da solo su certi livelli: il prode Massimo sgomita a centrocampo, ringhia sulle caviglie degli avversari anche e soprattutto quando manca il compagno di battaglie Gattuso, fa da diga davanti alla difesa e spinge in avanti appena possibile. In questa stagione ha limitato un po' i suoi inserimenti in avanti, perchè in teoria il Milan ha già abbastanza giocatori offensivi in formazione, ma non per questo disdegna di presentarsi di tanto in tanto in area avversaria per qualche blitz e proprio per questo ha segnato un gol da grande opportunista, facendosi trovare al posto giusto nel momento giusti quando Benussi ha smanacciato malamente un cross spiovente in area. Il vero capitano si vede nei momenti del bisogno, è sempre l'ultimo ad arrendersi quando le cose non vanno per il verso giusto e deve dare l'esempio ai suoi compagni; Ambrosini, a quanto pare, segue alla lettera questi dettami, quindi possiamo dire che la fascia che fu di Baresi e Maldini sia ora in ottime mani, perchè in quanto a grinta, determinazione, voglia di non mollare mai e di trascinare i compagni, Massimo non è secondo a nessuno e sono sicuro che soffra quanto e più di noi tifosi a vedere questo Milan improvvisamente in difficoltà dopo uno scintillante inizio di 2010, perchè anche lui, dopo tantissimi anni di militanza nel Milan, è un vero "cuore rossonero".

Chi, invece, sta un po' deludendo le attese, soprattutto nelle ultime partite, è David Beckham; dopo un promettente inizio della sua seconda "mezza stagione" al Milan, il campione inglese si è inceppato proprio sul più bello e nella partita più importante (il derby, ma in verità era in buona compagnia...) e anche contro il Livorno non ha offerto una prestazione degna della sua fama. A sua discolpa bisogna subito dire che in questa stagione sta giocando in un ruolo non suo, cioè in pratica come punta esterna al posto di Pato, ma siccome si è sempre detto che con la sua esperienza e la sua classe, David può giocare in qualunque ruolo, ciò non lo esenta dal finire per una volta "dietro la lavagna", anche se, come già detto in riferimento al derby, anche in questo caso è in buona compagnia, perchè molti altri giocatori del Milan impiegati contro il Livorno avrebbero meritato la stessa sorte. Beckham ha sbagliato molti passaggi e, soprattutto, molti cross, arte in cui dovrebbe essere un maestro e, inoltre, spesso ha preferito accentrarsi troppo, invece di rimanere largo sulla fascia, andando ad intasare gli spazi piuttosto che proporsi come punto di riferimento per allargare il gioco. Anche la sua intesa con Abate non è stata perfetta: spesso si trovavano entrambi nello stesso punto sullo stesso pallone, invece di sovrapporsi e alternarsi nella spinta sulla fascia ed è fin troppo ovvio che in questi casi la colpa sia più del giocatore maggiormente esperto e di classe che del giovanotto generoso ma un po' a disagio in un ruolo in cui non è ancora calato alla perfezione. Più in generale si può dire che il rendimento di Beckham in queste prime partite della sua nuova avventura in rossonero, sia inferiore a quello dello scorso anno in questo periodo; forse è colpa del modulo del Milan che è cambiato con il nuovo allenatore, magari ci aspettavamo troppo da un giocatore che, come molti altri al Milan, non è più un giovanotto di primo pelo, ma sta di fatto che per ora abbiamo visto raramente quei cross pennellati che in passato ci avevano strabiliato e ciò è ancor più grave se si pensa che ora il Milan, contrariamente alla scorsa stagione, ha in formazione l'ariete in grado di sfruttarli alla perfezione (Borriello). Sicuramente il rendimento negativo della squadra condiziona anche quello dei singoli, ma speriamo di rivedere al più presto il miglior Beckham, visto che ormai è sempre più vicina la sfida che David (e non solo lui in verità...) aspetta dal giorno del sorteggio degli ottavi di Champions League, ovvero quella con il suo passato che si chiama Manchester United.

 

Post di Davide Bin - Scritto il 2 febbraio 2010

 

 

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