IL TOP E IL FLOP

a cura di Davide Bin

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28 gennaio 2010

 

BENTORNATO ABBIATI, ANTONINI INSICURO
 

L'unica nota lieta in una settimana da dimenticare è il ritorno fra i pali di Christian Abbiati e, soprattutto, la sua splendida prestazione nella partita di Coppa Italia contro l'Udinese. Non giocava dal 15 marzo 2009, giorno in cui a Siena si infortunò gravemente al ginocchio; doveva riprendere il suo posto in porta a fine settembre, ma nel frattempo la gerarchia dei portieri rossoneri si era modificata, perchè in quel momento il titolare era un po' a sorpresa Storari, che si stava meritando il posto a suon di ottime prestazioni; poi anche Marco ha dovuto fare i conti con un infortunio e Leonardo ha dovuto rilanciare nella mischia Dida, che fra lo stupore generale, dopo la spaventosa e comica papera del Bernabeu, ha inanellato una serie di prodezze, tornando come per incanto SuperDida e meritandosi la maglia da titolare. Così il povero Abbiati ha dovuto aspettare in silenzio e senza far polemiche la sua occasione e immaginiamo il suo umore quando anche nella partita di Coppa Italia contro il Novara Leonardo gli ha preferito Storari relegandolo in panchina; poi il giorno dopo quella sfida Storari è passato in prestito alla Sampdoria e Abbiati ha scalato un posto nella classifica dei portieri: da terzo a secondo e, finalmente, ha potuto fare il suo ritorno in campo dieci mesi abbondanti dopo l'infortunio. Contro l'Udinese è stato l'unico rossonero a salvarsi dal naufragio collettivo e ciò la dice lunga sulla prestazione degli altri, perchè quando perdi e il tuo portiere è il migliore in campo vuol dire che hai giocato davvero male. Le statistiche dicono che l'Udinese ha tirato 19 volte, molti di questi tiri erano indirizzati in porta e solo uno ha gonfiato la rete, quindi significa che Abbiati ha parato tutto il resto, permettendo alla sua squadra di restare teoricamente in partita fino alla fine, anche se i suoi compagni non avevano alcuna intenzione di sfruttare l'occasione. Un rientro eccellente, tanto che lo stesso Di Natale lo ha applaudito e gli ha stretto la mano nel primo tempo dopo una splendida parata su una sua violenta conclusione rasoterra; incolpevole sul gol di Inler, Abbiati ha dimostrato di essersi definitivamente lasciato alle spalle la lunga inattività ed è stato campione di correttezza e diplomazia anche negli spogliatoi, dichiarando che sia Storari prima, che Dida ora hanno meritato di giocare con le loro prestazioni e che lui attenderà con pazienza il suo momento, senza assolutamente "gufare" per disavventure del compagno che gli potrebbero nuovamente spalancare la porta del Milan. La sua carriera rossonera è piena di alti e bassi, di momenti di gloria seguiti da periodi di accantonamento: nessuno ha dimenticato la parata scudetto di Perugia, così come la paratissima nel finale del derby di ritorno di Champions League nel 2003, anche se poi la finale di Manchester la giocò Dida, a dimostrazione di quanto ho appena detto. Christian sa che la porta del Milan in questo momento è una ruota che gira e che da un momento all'altro potrebbe arrivare l'occasione del suo rilancio e l'importante sarà farsi trovare pronti e da quanto si è visto nella partita contro l'Udinese, non ci sono problemi in questo senso.

Dopo un periodo in cui era arduo trovare qualcuno da nominare come "flop" della settimana, visto che tutto girava a meraviglia nel Milan, questa volta ci sarebbe solo l'imbarazzo della scelta; le prestazioni almeno sufficienti in due partite (derby e Udinese) si contano sulla dita di una sola mano, quindi molti meriterebbero di finire "dietro la lavagna". Ho scelto Antonini, non tanto perchè abbia demeritato più di altri, ma perchè è uno dei pochi ad aver giocato entrambe le partite in questione e poi perchè è uno dei simboli del nuovo corso del Milan di Leonardo, che ha dato spazio a giocatori che nella precedente gestione avevano giocato poco o nulla, ottenendo ottime risposte sul campo almeno fino a domenica; nel derby qualcosa si è inceppato, in tutta la squadra ma in particolar modo in alcuni giocatori che hanno pagato il debito di inesperienza in partite particolari come il derby. L'avversario (Inter) e lo scenario in cui si è svolta la partita (San Siro strapieno) gli hanno fatto improvvisamente perdere quella sicurezza che aveva mostrato nelle partite precedenti, facendo affiorare tutti i limiti di un ex centrocampista adattato a fare il terzino sinistro e per di più con l'aggravante di essere destro e di avere, quindi, qualche difficoltà al momento dei cross con il piede "sbagliato". Certo nel Milan c'è un precedente illustre di destro che è stato il miglior terzino sinistro del mondo, ma stiamo parlando di un certo Paolo Maldini e il paragone sarebbe ingiusto e impietoso; sta di fatto che il confronto con un "vecchio volpone" dei campi di calcio come Javier Zanetti è stato traumatico per il povero Luca, al punto che lo stordimento è durato fino alla partita contro l'Udinese, in cui, oltre a essere sembrato costantemente fuori posizione e distratto, ha anche regalato a Sanchez la palla che poi il cileno ha fornito a Inler per il vantaggio dell'Udinese. Ovviamente nessuno vuole gettare la croce addosso ad Antonini, proprio perchè ho precisato che molti avrebbero meritato di comparire in questa rubrica al suo posto, ma bisogna onestamente far notare che improvvisamente sia lui che Abate hanno mostrato limiti e destato perplessità appena l'asticella delle difficoltà si è alzata: un conto è maramaldeggiare contro Siena, Genoa o la brutta controfigura della Juve che fu, un altro è sfidare la corazzata Inter e, infatti, tutto il Milan e molti suoi giocatori ne sono usciti con le ossa rotte, al punto che il contaccolpo psicologico ha condizionato anche la sfida di Coppa Italia contro l'Udinese. L'augurio è che Antonini si riprenda al più presto, perchè fino ad ora è stato una della piacevoli sorprese della stagione e ha ancora grossi margini di miglioramento in un ruolo non suo ma che sta tentando di interpretare al meglio mettendoci grande impegno e determinazione.

 

Post di Davide Bin - Scritto il 28 gennaio 2010

 

 

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