|
22 marzo 2010
INZAGHI RIFIORISCE, ODDO SCIAGURATO
Puntuale come uno
splendido fiore di primavera, Pippo Inzaghi torna titolare e al gol proprio
il 21 marzo, primo giorno della suddetta stagione; non giocava dal primo
minuto da tantissimo tempo, esattamente da un girone (partita di andata
contro il Napoli), nel frattempo aveva masticato amaro in panchina senza
alzare la voce, anche se la voglia di lamentarsi era tanta (ma trattenuta
per amore del Milan, perchè, parole sue, per questa maglia farebbe di
tutto), ma appena Leonardo gli ha dato nuovamente fiducia non ha tradito le
attese e il suo gol, anche se non è servito per l'operazione sorpasso ha
evitato la sconfitta interna contro il Napoli e permette almeno di mantenere
invariato il distacco dalla vetta. Ma la prestazione di Inzaghi non è
positiva solo per il gol segnato, che già non è poco: SuperPippo ha giocato
con il solito incredibile impegno, ha trascinato la squadra con il suo
esempio e con una scarica di adrenalina cha ha caricato i compagni, ci ha
messo cuore e gambe, esperienza da veterano ed entusiasmo da esordiente,
risultando il migliore in campo. Leonardo, che conosce bene l'ambiente
rossonero e i segreti del gruppo che ha a disposizione, sapeva benissimo che
improvvisamente in primavera Inzaghi rifiorisce e si mette a segnare a
ripetizione: è già avvenuto nelle stagioni scorse, perchè questa è la
stagione decisiva per campionato e coppe e i gol "valgono doppio"; purtroppo
da tre anni i suoi gol non sono più fondamentali per le coppe, visto che il
Milan ha preso la brutta abitudine di uscire troppo presto dalle
competizioni europee (Champions o UEFA nella scorsa stagione) e negli ultimi
campionati le tante reti di SuperPippo servivano poco anche in campionato,
visto che allo scoccare della primavera il Milan aveva sempre un distacco
abissale dalla vetta; ora, invece, i rossoneri sono lì vicinissimi all'Inter
e le reti di Inzaghi potrebbero rivelarsi decisive per qualcosa di
importante; il mister lo sa e vedrete che d'ora in poi si affiderà sempre
più spesso a SuperPippo, confidando nella sua straordinaria vena
realizzativa che lo ha portato a sole tre distanze da Van Basten come
cannoniere rossonero, anche perchè Inzaghi è uno straordinario
professionista e si è sempre allenato con lo spirito giusto e con grande
impegno anche quando Leonardo sembrava averlo dimenticato; forse, invece, lo
stava solo preservando in attesa che sbocciasse a primavera come è
puntualmente avvenuto e ora si rtirova con un attaccante fresco dal punto di
vista atletico che può tornare molto utile per la volata finale; Borriello e
Huntelaar sono avvisati...SuperPippo è tornato!
Dietro la lavagna dopo Milan-Napoli finisce, invece, Massimo Oddo, che oltre
a non fornire una prestazione particolarmente brillante, ha combinato una
vera e propria sciagura in occasione del gol subito: prima ha tenuto in
gioco Lavezzi, permettendogli di affondare sulla destra, poi ha tentato di
chiudere su Quagliarella con l'unico fantozziano risultato di franare
addosso ad Abbiati e stenderlo con una ginocchiata, consentendo a Campagnaro
di segnare indisturbato a porta spalancata davanti a sè. Ovviamente non è
solo questo errore, seppur grave, a condannarlo al votaccio: Massimo non
riesce più ad essere incisivo sulla fascia come ai bei tempi della Lazio e
si può tranquillamente dire che l'Oddo della Capitale a Milano non lo
abbiamo mai visto. I suoi cross sono sempre sballati e imprecisi, al punto
che a qualcuno sugli spalti è venuto il dubbio che l'Olimpico di Roma e San
Siro abbiano larghezze del campo molto diverse fra loro. Invece è molto più
probabile che il piede del terzino destro campione del Mondo non sia più lo
stesso e questo lo ha portato a collezionare delusioni in maglia rossonera e
nemmeno l'esilio a Monaco di Baviera è servito a tornare quello di una
volta. In effetti il Milan ha cercato di cederlo senza successo in estate,
perchè Oddo ha tenuto duro e ha scelto di giocarsi le sue carte nella rosa
rossonera; in autunno il giocatore aveva trovato spazio in squadra, tornando
titolare sulla fascia destra, poi un brutto infortunio muscolare lo ha
bloccato per molte settimane; ora è tornato disponibile proprio in un
momento delicato in cui Leonardo ha pochi difensori a disposizione e
l'allenatore è stato "costretto" dagli eventi a dargli nuovamente fiducia,
ma se continuerà a fornire prestazioni come quella contro il Napoli un suo
nuovo accantonamento è fortemente consigliabile, per il bene del Milan e
anche del giocatore, uscito fra i fischi al momento della sostituzione con
Antonini, perchè per chi su quella fascia ha visto imperversare per anni
gente come Tassotti o Cafu, è difficile abituarsi ai cross sgangherati e ai
disastri difensivi dello sciagurato Massimo Oddo.
|