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2 maggio 2010
SPETTACOLO DINHO, SEEDORF FIACCO
Se il Milan è riuscito a
battere la Fiorentina e a consolidare il terzo posto, gran parte del merito
va al giocatore con maggiore fantasia e inventiva del gruppo rossonero, non
solo per essere entrato nel tabellino dei marcatori come realizzatore del
gol decisivo, ma per essere stato protagonista in tutte le azioni pericolose
costruite dalla squadra di Leonardo, sia nelle vesti di uomo assist che di
finalizzatore. Ronaldinho ha sfidato a duello Frey con un paio di calci di
punizione (anche se il portiere ha sempre avuto la meglio), ha ispirato i
compagni con assist deliziosi ma sempre sprecati, ha tentato senza fortuna
anche la conclusione in porta al termine di un pregevole guizzo sul lato
sinistro dell'area; un Ronaldinho tuttofare e vero trascinatore della
squadra, sempre partendo da quella mattonella di sinistra che ormai è
diventata la sua zona preferita e dalla quale indirizza cross e lanci per i
compagni, tenta dribbling e incursioni e prova ad essere decisivo, perchè
questo gli è stato chiesto ad inizio stagione e lui, ormai si può dire, non
ha deluso le attese. Non sarà il Ronaldinho fantasmagorico di Barcellona, ma
gli avversari lo temono e lo dimostra la quantità industriale di falli
commessi anche dai difensori della Fiorentina (così come da altri) per
fermarlo in molte occasioni e non permettergli di puntare verso l'area di
rigore con la sua classica andatura caracollante.
Non è un mistero che Leo
abbia inventato il modulo 4-2-fantasia per esaltare le doti di Ronaldinho,
che doveva essere il valore aggiunto di un Milan orfano di Kakà; il progetto
ha funzionato e lo dimostra il fatto che il campione brasiliano è in doppia
cifra sia per i gol fatti che per gli assist forniti ai compagni. Il gol
decisivo per la vittoria sulla Fiorentina, seppur realizzato su rigore, ha
interrotto un lungo digiuno: Dinho non segnava dal 17 gennaio, prima
giornata del girone di ritorno, curiosamente contro un'altra squadra
toscana, il Siena; allora realizzò una tripletta, facendo sognare i tifosi
rossoneri; molte cose sono cambiate da quel giorno: il Milan non è più in
corsa per uno scudetto che poteva anche vincere, la stagione si sta
chiudendo fra mille difficoltà e problemi e gli ultimi risultati lo
dimostrano, ma se i rossoneri possono molto probabilmente timbrare il
passaporto per la prossima Champions League, devono ringraziare soprattutto
questo brasiliano allegro, simpatico e spettacolare, che a suon di gol e
assist è entrato nel cuore dei tifosi milanisti, con i quali ha un ottimo
rapporto che si rinnova e consolida ad ogni partita.
Nel modulo 4-2-fantasia
ha un ruolo importante anche l'altro fantasista del reparto avanzato, ovvero
Clarence Seedorf, uno dei senatori di questo Milan; si è sempre detto che la
sua esperienza e la sua classe sono fondamentali per una squadra che ha meno
qualità rispetto al passato, ma spesso l'olandese fa disperare i tifosi con
prestazioni scialbe e in cui sembra fiacco e pigro. Nelle partita contro la
Fiorentina, Seedorf era in una di quelle serate di luna storta e la
dimostrazione più eloquente si è avuta nella ripresa quando ha malamente
ciabattato alle stelle un pallone favorevole, ovviamente servitogli da
Ronaldinho e in quel momento sono partiti dagli spalti di San Siro i soliti
fischi che da tempo sottolinenano i suoi errori e le sue prestazioni da
gattone svogliato. Nello schema inventato da Leonardo per far convivere
tanti giocatori offensivi, Seedorf dovrebbe essere l'anello di congiunzione
fra centrocampo e attacco, l'uomo che si muove fra le linee creando
superiorità numerica al momento opportuno e provando a costruire occasioni
pericolose, sia con assist che con inserimenti personali; non è un mistero
che Clarence abbia piedi fatati e felpati, intelligenza tattica superiore
alla media e grande saggezza ed esperienza, quindi tutte le caratteristiche
per essere uoomo decisivo per questa squadra; in tante occasioni lo è stato,
ma spesso viene assalito da una strana apatia che lo porta a ciondolare per
il campo senza grinta e mordente, dando un contributo quasi nullo alla
squadra.
Leonardo l'ha capito e,
ad un quarto d'ora dal termine, lo ha tolto dal campo sostituendolo con
Mancini; forse è solo un caso che poco dopo sia arrivato il gol vittoria e,
ovviamente, non è solo colpa di Seedorf se fino a quel momento il risultato
era rimasto inchiodato sullo 0-0, ma da un giocatore estroso e di classe
come lui ci si aspetta sempre qualcosa di più e non prestazioni anonime e
infarcite di errori, come quei due tiri alti che di solito un campione come
lui non sbaglia, visto che in carriera ha realizzato gol meravigliosi in
momenti decisivi e cruciali della storia rossonera. Per questo Seedorf
finisce ancora una volta dietro la lavagna: sappiamo che puoi dare di più,
caro Clarence e vogliamo che torni a deliziarci con giocate degne della tua
straordinaria classe.
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