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27 aprile 2010
DIDA STREPITOSO, ODDO DISASTROSO
Quando perdi 3-1 e il tuo
portiere risulta essere il migliore in campo c'è davvero da preoccuparsi e,
in effetti, la prestazione del Milan a Palermo è stata molto preoccupante,
ma ciò non toglie nulla al merito del singolo, ovvero di un portiere che sta
affrontando in modo molto professionale (e positivo) quelle che dovrebbero
essere le sue ultime prestazioni con la maglia rossonera, visto che è in
scadenza di contratto. Incolpevole sui tre gol subiti, Dida ha salvato il
Milan dal tracollo e da un passivo umiliante, con una strepitosa parata su
Pastore e altri interventi efficaci su Miccoli e Cavani, che hanno evitato
che il punteggio prendesse contorni tennistici. Protetto, si fa per dire, da
una difesa inguardabile che faceva acqua da tutte le parti, il flemmatico
Nelson ha fatto quello che poteva e anche qualcosa di più, con alcuni
interventi che hanno ricordato i bei tempi in cui rivaleggiava con Buffon
per il virtuale titolo di miglior portiere del mondo (e in cui il Milan
lottava per vincere i trofei e non solo per uno squallido terzo posto non
ancora al sicuro).
L'ultima stagione di Dida
al Milan sembra quasi un riassunto della sua carriera in rossonero: parate
strepitose al limite del miracoloso e papere gigantesche o interventi goffi
e insicuri che hanno fatto disperare i tifosi rossoneri; Dida è fatto così e
accetta tutto, critiche ed elogi, errori e prodigi, senza scomporsi troppo,
senza lasciarsi andare ad esaltazioni eccessive o alla disperazione e, a
detta di chi lo conosce bene, lavora sempre con grande impegno e con la
massima professionalità, sia quando deve giocare da titolare, sia quando
viene relegato in panchina. Se il Milan avesse ottenuto un risultato
positivo a Palermo, Dida sarebbe stato considerato un eroe; purtroppo per
lui (e per tutti i tifosi rossoneri), il Milan ha perso malamente,
nonostante i suoi miracoli e la prestazione di Dida viene derubricata da
fenomenale a positiva, perchè non è bastata a salvare il risultato, ma con
la difesa che aveva davanti ci sarebbe voluto un supereroe dei fumetti per
salvare una squadra davvero impresentabile soprattutto in avvio di partita
e, in fin dei conti, il povero Nelson è pur sempre un uomo e non un
marziano.
Per la seconda settimana consecutiva mi trovo costretto a "punire" come flop
il povero Massimo Oddo, autore di una prova disastrosa a Palermo; ancora una
volta, però, bisogna onestamente dire che la responsabilità di questo
fallimento va condivisa con chi si è intestardito a schierarlo fuori ruolo,
cioè difensore centrale, nonostante il giocatore in questa stagione non
avesse brillato nemmeno nel suo ruolo naturale di terzino destro. Leonardo
ha puntato su di lui piuttosto che far esordire un giovane della Primavera e
Oddo ha dato il peggio di sè proprio nell'occasione del gol di Hernandez,
che non mi sembra molto più vecchio di Albertazzi, che avrebbe potuto essere
tranquillamente schierato al suo posto. Inguardabile nello stop, poco
reattivo al punto di farsi rubare palla dal giovane e scattante attaccante
del Palermo e quello è stato il gol che ha di fatto chiuso la sfida dopo
meno di venti minuti. Poi il Milan ha faticosamente cercato di rientrare in
partita con una reazione orgogliosa, ma nella ripresa Oddo ha dimostrato di
non essere un difensore centrale con una marcatura troppo blanda in
occasione del gol di Miccoli; un conto è temporeggiare e lasciare tre metri
di spazio all'avversario quando ti trovi sulla fascia e, mal che vada, ne
esce un cross pericoloso, un conto è farlo quando sei nel cuore dell'area di
rigore e hai davanti un fenomeno come Miccoli, che ha ringraziato per tanta
libertà e ha scagliato verso la porta di Dida un destro a girare splendido e
imparabile che ha tolto le ragnatele al sette, mentre Oddo dava
l'impressione di ammirare estasiato e imbambolato tanta meraviglia.
Thiago Silva ha
provato a dargli la colpa anche del primo gol, indicandogli il liberissimo
Bovo come se fosse stato Oddo a doverlo marcare, ma sarebbe stato
francamente troppo per il povero Massimo, anche perchè questa volta è stato
Thiago a spostarsi verso il centro e dimenticarsi del centrale rosanero che
ha segnato indisturbato, ma ciò non toglie che la prestazione di Oddo sia
stata pessima, con errori impedonabili anche per un centrale improvvisato e
inventato all'ultimo minuto come lui. La speranza è che Leonardo abbia
capito la lezione e, qualora l'emergenza difensiva dovesse proseguire, si
decida finalmente a scegliere un centrale di ruolo, anche se giovane, per il
bene del Milan ma anche del povero Oddo, disastroso ma non solo per colpa
sua.
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