IL TOP E IL FLOP

a cura di Davide Bin

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8 febbraio 2010

 

FINALMENTE BONERA, SEEDORF IRRITANTE
 

Non giocava una partita di campionato dal 3 maggio 2009, ha vissuto mesi tremendi, senza mai poter scendere in campo e passando le giornate fra medici e fisioterapisti, per colpa di un fastidioso infortunio all'inguine che non ne voleva sapere di guarire e smettere di tormentarlo, ma ora il calvario di Daniele Bonera sembra finalmente finito e il giocatore ha disputato la sua prima gara di campionato da titolare. Il suo esordio stagionale era stato nella sfida di Coppa Italia contro il Novara: 45 minuti per capire se il fisico era davvero a posto e pronto alle fatiche e agli stress delle partite ufficiali, poi Leonardo ha potuto valutarlo solo in allenamento per decidere se poteva chiedergli di sostituire Nesta e affiancare Thiago Silva al centro della difesa nella partita di Bologna. A giudicare dalla prestazione di Bonera al Dall'Ara, si può tranquillamente dire che ora il Milan ha un forte centrale in più a disposizione e questo non può che far piacere, visto che per vari motivi, ogni volta che uno dei due centrali difensivi è costretto a saltare una partita c'è da tremare. A Bologna Bonera è stato uno dei migliori, se non il migliore in assoluto del Milan e questa è una soddisfazione che Daniele si merita, visto che ha avuto la costanza e la caparbietà di stringere i denti e tenere duro nei lunghi mesi lontano dai campi; in quei frangenti puoi essere sopraffatto dalla tristezza e dalla depressione, perchè non vedi la luce in fondo al tunnel e non sai se e come riprenderà la tua carriera, invece ora Bonera può tornare a sorridere e a candidarsi come prima alternativa al duo titolare Thiago Silva-Nesta, con l'eventuale altra opzione come terzino destro, ruolo che ha già ricoperto in passato con buoni risultati. Daniele è stato tenace a combattere contro il dolore e la sfortuna e sembra aver vinto la sua battaglia personale, il Milan ritrova un ottimo giocatore che, in fondo, prima del lungo stop era nel giro della Nazionale, quindi stiamo parlando di un grande difensore che sarà sicuramente utile in questa seconda parte della stagione. A Bologna Bonera è stato preciso in ogni suo intervento e tempestivo nelle chiusure quando gli avversari hanno provato a superare la metà campo; certo l'attacco del Bologna non è quello del Manchester United e serviranno conferme ulteriori sulla sua ritrovata competitività ad alti livelli dopo una lunga assenza, ma per il momento Leonardo può essere soddisfatto, soprattutto perchè la sua rosa ora ha un rinforzo in più e questa è la miglior notizia del peraltro poco felice pomeriggio di Bologna.

Tra i tanti che, invece, hanno deluso le attese nella partita del Dall'Ara c'è sicuramente Clarence Seedorf; l'olandese rimane uno dei punti di forza della squadra, ma quando gioca in questo modo fa disperare compagni, allenatore e tifosi: lento, svogliato, pigro, capace solo di sbagliare molto sia in fase di costruzione del gioco che di finalizzazione e di rallentare in modo irritante la manovra. Quando è in giornata storta, Clarence non è una pantera feroce ma un gattone impigrito e, almeno, dovrebbe avere l'onestà di ammetterlo, quando l'allenatore, esasperato, lo sostituisce, invece di offendersi e prendersela con il mondo intero. Seedorf è uomo troppo intelligente per non capire che a Bologna ha giocato male e che l'allenatore ha fatto bene a richiamarlo in panchina, anche perchè Leonardo aveva bisogno di cambiare modulo, inserire un centravanti in più e togliere una mezza punta, quindi ha saggiamente deciso di scegliere chi stava giocando peggio nel trio di fantasisti alle spalle di Borriello. Niente di nuovo, niente di speciale, visto che spesso negli ultimi anni, Clarence ha dimostrato di non trovare le giuste motivazioni in molte partite meno "prestigiose" salvo poi tornare fenomenale interprete quando la ribalta è importante; fra dieci giorni è in programma una di quella partite che a Clarence piacciono tanto e state certi che contro il Manchester vedremo il Seedorf in versione "pantera", che danza sul pallone, inventa giocate sublimi e trascina la squadra, al punto che proprio uno dei prossimi rivali nella notte di Champions, cioè Rooney, lo ha recentemente indicato in un'intervista come il giocatore più forte del Milan, forse perchè lo ha sempre visto giocare in Europa e mai in partite come quella di Bologna. La continuità di rendimento non è mai stata evidentemente una prerogativa del giocatore olandese, ma nonostante ciò lui resta uno di quei giocatori la cui importanza la capisci quando non gioca, anche se a volte fa infuriare i suoi tifosi con prestazioni troppo svogliate e sotto tono. In fondo dovrebbero essere giocatori come lui a trascinare la squadra quando, come in questo momento, è in difficoltà e, invece, capita spesso il contrario, ovvero che Seedorf si faccia coinvolgere nella mediocrità generale e risulti il peggiore fra i peggiori e per questo merita di finire dietro la lavagna in questa ulteriore settimana di passione per i cuori rossoneri.

 

Post di Davide Bin - Scritto l'8 febbraio 2010

 

 

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