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20 aprile 2010
THIAGO SILVA BALUARDO,
ODDO ERRORE FATALE
Nel giorno in cui il
Milan dà l'addio definitivo allo scudetto, se non altro ci si può consolare
con la consapevolezza di avere un grande difensore su cui basare la
rifondazione della squadra e la ricostruzione del reparto arretrato: Thiago
Silva ha giocato un'altra ottima partita, ha tenuto in piedi spesso da solo
la difesa rossonera, ha provato a dare la carica con qualche inserimento in
avanti ed è stato uno dei migliori nella sfortunata prestazione di Genova.
La sconfitta contro la Samp ha ufficializzato che questo Milan così come si
presenta ora non può avere ambizioni, ma ha confermato che non tutto è da
buttare e tra quelli da salvare assolutamente c'è sicuramente Thiago Silva;
si prospetta un'altra estate sofferta con pochi investimenti sul mercato e,
allora, almeno teniamoci stretto l'ultimo grande acquisto fatto da questa
dirigenza e, in particolare, da Leonardo. Thiago Silva stava formando
insieme a Nesta una grande coppia centrale, forse la migliore di questo
campionato; poi la sfortuna ha privato la difesa rossonera di Nesta, ma
Thiago Silva ha continuato a giocare bene e a far reparto da solo, accanto
ai vari Favalli, Bonera e addirittura Oddo, riuscendo anche a far fare bella
figura ai compagni di turno.
E' chiaro che i miracoli
non possono durare per sempre e, infatti, perso Nesta la difesa rossonera ha
cominciato a subire molti gol evitabilissimi nonostante il gran prodigarsi
di Thiago Silva, che è un vero gigante ma non può certo moltiplicarsi e fare
anche il lavoro degli altri. Nei due gol subiti a Genova le colpe sono di
altri (leggi sotto), non certo di Thiago Silva, il baluardo della difesa
rossonera che ha piedi buoni, ottime doti fisiche, visione di gioco,
tempismo e velocità: il gran recupero su Pazzini lanciato a rete ha del
miracoloso e ricorda quelli di una leggenda rossonera, il Capitano Franco
Baresi e questo è il complimento migliore che si possa fare al difensore
brasiliano, che ha tutte le doti per diventare un punto fermo del Milan del
futuro, a patto che gli vengano affiancati compagni validi e venga creata
una squadra competitiva, per evitare che anche Thiago, un giorno, possa
chiedere di cambiare aria per fare in modo che il suo immenso talento gli
permetta di vincere quei trofei che al momento sembrano irraggiungibili
restando al Milan.
Dietro la lavagna dopo la sconfitta di Genova finisce, invece, il
responsabile del gol decisivo, subito in pieno recupero, ovvero Massimo Oddo;
a sua discolpa c'è il fatto che Leonardo l'ha spedito in campo al posto di
Bonera in un ruolo non suo, quello di difensore centrale e che il buon
Massimo fino a quel momento si era disimpegnato anche onorevolmente, con
qualche chiusura tempestiva e interventi precisi e puntuali, ma il fatto di
essersi fatto bruciare da Pazzini nello stacco aereo è colpa grave, perchè
condanna il Milan alla sconfitta. Comunque Oddo è in buona compagnia dietro
alla lavagna, perchè insieme a lui meritano di finirci anche chi lo ha
schierato (perchè non azzardare l'esordio del giovane Albertazzi, se non
altro centrale di ruolo?) e chi ha permesso che si arrivasse al punto di
dover far giocare un terzino come centrale, creando una rosa senza molte
alternative agli undici titolari; è vero, la sfortuna si è accanita sui
rossoneri sotto forma di infortuni, ma in una stagione lunga e massacrante e
con la prospettiva di giocare molte partite, ciò può succedere e una società
con grandi ambizioni deve metterlo in preventivo.
Forse Leonardo ha voluto
puntare sulla sua esperienza e non voleva "bruciare" uno dei gioielli della
Primavera, con un esordio difficile in una situazione complicata; per molti
minuti Oddo ha dato ragione al suo allenatore, giocando bene, ma nel calcio
decidono gli episodi e quello di fatto decisivo per la sconfitta lo vede
come "colpevole" e lo fa finire nella lista dei cattivi in una partita ben
giocata dai rossoneri anche e soprattutto quando si sono ritrovati in
inferiorità numerica. Massimo Oddo sembra fra quelli che a fine stagione
chiuderanno la loro avventura in rossonero; doveva succedere già l'estate
scorsa, ma il terzino destro campione del mondo ha deciso di rimanere a
giocarsi le sue carte al Milan e in autunno era diventato titolare nel suo
ruolo; poi un infortunio lo ha bloccato a lungo e da allora ha giocato a
singhiozzo; magari avrebbe volentieri evitato di giocare fuori ruolo, ma si
è sacrificato per la causa rossonera e ciò merita apprezzamento, nonostante
un errore grave ma giustificabile, perchè in quel momento, a marcare Pazzini,
per vari motivi non doveva esserci lui.
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