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28 luglio 2010
BUZZEGOLI, CHI ERA COSTUI?
Non ho mai visto la
partita d’esordio, che tanto sa di gambe imballate e testa ancora
all’estate. Le disavventure dell'ultimo pre-campionato, con i quattro derby
persi su quattro, non mi hanno certo spinto alla curiosità di "ammirare" una
squadra, quella al debutto stagionale, immutata per 9/11. Certo è che non mi
aspettavo di dover commentare un inglorioso due a zero a favore del Real
Varese. Vero, si tratta pur sempre di una squadra appena approdata alla
serie B – con, a differenza nostra, un serio progetto di società - tuttavia
una figuraccia come quella di domenica andava certamente evitata.
Ridicolizzati da Buzzegoli! E se il buongiorno si vede dal mattino, nel
futuro immediato andrà molto peggio. Rassegniamoci: il Milan è una squadra
stanca e svogliata, come il suo presidente; la società è alla prese con
problemi contrattuali e altre mille questioni, particolari che di certo non
aiutano a sostenere l'entusiasmo del tifosi. Presumo che quest'anno a San
Siro gli spettatori saranno davvero pochi. Le cifre ad oggi parlano di
13.000 abbonati ma vorrei capire quanti di questi non sono legati a
sponsorizzazioni e aspetti istituzionali (gli onorati della cosiddetta zona
rossa – prima tribuna –, da sempre appannaggio di sponsor e amici di amici).
Azzardiamo: 5.000? Quindi, stimando i 3.000 ultras della Curva Sud, contiamo
soli 5.000 masochisti (termine ingeneroso), coloro che in ogni caso non
riescono a vivere senza l’ossigeno rossonero.
Circondate da questo triste scenario, le uniche speranze di costruire una
vera squadra restano legate alla cessione di Klass Jan Huntelaar (il
quale, a mio giudizio, sarebbe meglio tenere) e il probabile-improbabile
arrivo di Edin Dzeko (ci serve davvero??). Conoscendo il modo di operare
della società negli ultimi tempi, temo che, nonostante le smentite delle
ultime ore, Ronaldihno andrà via; con la certezza di guadagnare molto di più
nell’eldorado degli stati uniti già a partire da quest’anno, il Gaucho
rescinderà il contratto (e non vedo perché non dovrebbe farlo: se da una
parte mi chiedessero di decurtarmi del 50% lo stipendio mentre un'altra
società mi garantisse un contratto faraonico, perché dovrei rifiutare?).
Uscito Dinho ci servirebbe un nuovo trequartista. L’unico arrivo - o se
preferite ritorno - potrebbe essere quello di kakà, trasferimento dal Real
Madrid al Milan in prestito. Mou non credo che ami Riccardino alla follia e,
visto lo scarso rendimento della scorsa stagione, probabilmente preferisce
accantonarlo fuori squadra piuttosto che affrontare tutti i problemi che
potrebbero derivare da un suo costante utilizzo. Non a caso Mou ha già dato
il benservito a Raul (facendo, forse involontariamente, un vero e proprio
regalo al nostro Superpippo) e a Guti. Vi ricordate cosa aveva fatto con
Sheva al Chelsea? Questo consentirebbe a Silvio Berlusconi di pianificare un
nuovo colpo mediatico, anche se in realtà di scarso effetto pratico (il
passato insegna che le minestre servono a poco). Nell'attesa di conoscere
eventuali sviluppi, e a poche dalla compilazione del nuovo calendario di
Serie A, la testa è già indirizzata al cammino della nuova stagione.
Sostenuta da scarse speranze: usciremo mestamente al primo turno di
Champions e faremo un campionato anonimo... Ma l'unica speranza che davvero
conta è quella di ammettere, un giorno, di esserci sbagliarmi. Tuttavia, se
quelle di Varese sono le reali premesse, c’è veramente poco da stare
Allegri.
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